Archivio mensile:marzo 2016

Novara-Vicenza 4-0

Novara e Vicenza si affrontano per la 30°Giornata di Serie B
Mister Baroni dispone i suoi uomini con modulo 4-4-2
Da Costa
Faraoni Troest Dall’Orco Garofalo
Faragò Casarini Viola Corazza
Gonzalez Lanzafame
Marino schiera il Vicenza con modulo 5-2-3
Vigorito
Laverone Sampirisi Brighenti Ligi Pinato
Moretti Signori
Galano Ebagua Giacomelli
Il Novara ha un miglior approccio alla partita nel primo quarto d’ora, cercando giocate rapide per poi attaccare la profondità. Marino propone una difesa a cinque che consente la superiorità numerica difensiva. Dopo una buona occasione con Corazza, è però il Vicenza ad entrare in partita; sfruttando la superiorità difensiva, i biancorossi conquistano il possesso palla ed il Novara va in difficoltà. I padroni di casa cercano infatti un’aggressione alta ma mancano le distanze giuste e gli avversari riescono con un buon giro palla a mandarli a vuoto. Grazie al buon scaglionamento esterno-attaccante esterno, il Vicenza crea problemi nelle due zone di trequarti del Novara, tra terzino-mediano ed esterno. Dalla fascia sinistra nasce prima il cross di Pinato colpito da Ebagua che centra la traversa, poi il cross rasoterra di Giacomelli per Galano che mette fuori. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
All’intervallo Baroni decide un cambio, entra una prima punta di peso, Evacuo, esce Lanzafame, allo scopo di avere un’alternativa di gioco usata spesso dal Novara, il lancio lungo. Al 48’ episodio importante, Pinato viene ammonito per la seconda volta e deve uscire dal campo. Marino passa al modulo 4-4-1, Sampirisi si sposta terzino sinistro, Brighenti e Ligi sono i due centrali, Laverone terzino destro, Galano e Giacomelli si abbassano sulla linea dei centrocampisti. Il Novara alza i ritmi e trova subito il gol al 50’ con una grande giocata di Gonzalez che mette in porta Corazza per il vantaggio. Al 57’ Baroni decide la seconda sostituzione, Dickmann per l’ammonito Faraoni. Nonostante la superiorità numerica il Novara non riesce però a gestire il possesso palla ed il Vicenza rimane in partita, tanto da creare una pericolosissima palla gol da destra, cross di Ebagua per galano solo dentro l’area. (65’) Marino decide al 77’ il primo cambio: inserisce un’altra prima punta, Raicevic, togliendo Giacomelli. Vicenza che si risistema 4-3-2 Moretti mediano basso, Galano interno sn e Signori interno destro. L’intento è quello di rinunciare alla costruzione bassa e cercare il lancio lungo sulle due punte. Questa situazione si verifica dopo pochi minuti e, da una spizzicata di Raicevic, Ebagua si libera davanti al portiere ma mette fuori la clamorosa occasione del pareggio.
Secondo cambio di Marino all’82’, esce Moretti ed entra Bellomo interno dx, Signori scala mediano basso.
Un minuto dopo Baroni modifica il proprio schieramento per riportare parità numerica a centrocampo: 4-3-3 con Viola mediano basso, Faragò interno destro e Casarini interno sinistro, Gonzalez si allarga attaccante esterno destro, Evacuo unica punta e Corazza esterno sinistro. La mossa dà i suoi frutti poichè il Vicenza è sbilanciato e subisce prima il 2-0 all’86’ con Evacuo, poi in successione altri due gol di Faragò eViola. Al 91’ ultimo cambio di Baroni: esce Troest sostituito da Mantovani.
4-0 per il Novara, sicuramente un passivo troppo pesante per il Vicenza che ha giocato pressochè tutto il secondo tempo in inferiorità numerica e nonostante questo ha dato impressione di poter pareggiare la gara.

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Fiorentina-Napoli 1-1

A Firenze si gioca il posticipo della 27’ Giornata di Serie A, Fiorentina-Napoli

Paulo Sousa schiera la Fiorentina con modulo 4-2-3-1

      Tatarusanu

Roncaglia   G.Rodriguez   Astori   Alonso

             Badelj     Vecino

Tello      MatiFernandez       BorjaValero

                Kalinic

Sarri dispone il Napoli con il consueto 4-3-3

  Reina

Hysaj   Albiol   Koulibaly   Ghoulam

      Allan   Jorginho   Hamsik

Callejon      Higuain     Insigne

La partita è bellissima, si affrontano due squadre propositive, che tentano di costruire gioco in qualsiasi zona di campo e, in fase difensiva, operano un pressing ultra-offensivo.

Dopo 5 minuti la Fiorentina giustifica il proprio miglior approccio alla partita con il vantaggio: corner di Borja Valero, Marcos Alonso sorprende la difesa a zona del Napoli. Clamorosamente il Napoli pareggia dopo pochissimi secondi, grazie ad un errore dello stesso Alonso.

Le squadre si dividono quasi equamente il possesso palla, la Fiorentina nella fase di costruzione alza Tello Mati Fernandez Borja Valero e Alonso sulla difesa avversaria, da lì iniziano poi i movimenti di smarcamento. Sulla fascia destra del Napoli la posizione avanzata del terzino Alonso genera qualche problema a Hysaj e Callejon, anche perché Allan tende per caratteristiche ad alzarsi in pressing. La Fiorentina si rende pericolosa grazie alla ricerca dell’ampiezza e, sulla propria fascia destra, si rende pericolosa con Tello fortissimo in 1vs1.

La partita è giocata a ritmi altissimi ed i pochi errori in fase di costruzione diventano occasioni per la ripartenza della squadra in non possesso. Proprio su uno sbaglio in impostazione di Koulibaly nasce l’occasione clamorosa di Kalinic che colpisce la traversa. Qualche minuto dopo, seconda traversa colpita da Tello.

Il Napoli gioca il calcio di possesso che l’ha resa protagonista quest’anno, seppur con qualche lentezza di troppo:  le occasioni più pericolose nascono da rapida ricerca della profondità.

Il secondo tempo ricomincia senza variazioni da parte dei due allenatori; al 60’ il Napoli sfiora il gol prima con Callejon poi con Higuain. Al 66’ Sarri decide il primo cambio, entra David Lopes a sostituire Allan. Tre minuti dopo anche Sousa effettua la prima sostituzione, Bernardeschi va a posizionarsi nel ruolo di Mati Fernandez  che poco prima aveva sfiorato il gol con un bel tiro da fuori.

Al 77’ Sarri sostituisce Callejon, che si è sacrificato tantissimo nella fase difensiva, con Mertens. Dopo qualche minuto Mertens si invertirà di fascia con Insigne; proprio dalla nuova posizione Insigne avrà l’ultima palla gol, servita da Gabbiadini, entrato al 90’ al posto di Higuain. Anche Sousa effettua un cambio al 90’, esce Badelj sostituito da Ilicic.

Finisce 1-1 una partita bellissima: la Fiorentina ha dimostrato una miglior gestione dell’attacco a difesa schierata, il Napoli probabilmente non è nel miglior momento della stagione e più volte è mancata un po’ di lucidità. Le occasioni da gol si equivalgono, pareggio giusto.

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Primo Clinic di Coaching Sportivo a Modena!

Si terrà il 18 aprile a Modena il Primo Clinic di Coaching Sportivo per Allenatori di Roberto Civitarese, il Mental Coach dei calciatori professionisti, autore del libro “Gioco di Testa”, vero e proprio manuale su come allenare la mente per vincere nel calcio ed ideatore del TYNK Method.

In questa intensa giornata di lavoro, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, gli allenatori partecipanti affronteranno per la prima volta le più potenti tecniche di Coaching Sportivo, allo scopo di trasmettere alla propria squadra la Mentalità vincente.

Il Clinic è propedeutico al Master esclusivo che specializzerà nell’utilizzo del TYNK Method: al termine della giornata, i partecipanti dovranno infatti sostenere un esame pratico che selezionerà i migliori allievi.

Un’occasione imperdibile per acquisire strumenti innovativi che porteranno i mister all’ottenimento di performances efficaci e ripetibili da parte dei propri calciatori!

GENIUS COACH è partner ufficiale dell’iniziativa, in collaborazione con RCH COACHING srl, Azienda Italiana Leader nel Mental Coaching.

Info: geniuscoach2016@gmail.com

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Reggiana-FeralpiSalò 3-0

Reggiana e Feralpi Salò si affrontano per la 24’Giornata del campionato di LegaPRO

Colombo schiera la Reggiana col modulo 3-5-2

 Perilli

    Spanò   Parola   Sabotic

Mogos Bruccini Pazienza Maltese Siega

        Arma   Letizia

Diana dispone la Feralpisalò con modulo 4-3-3

Caglioni

Tantardini Leonarduzzi Ranellucci Allievi

   Fabris  Settembrini   Maracchi

Bracaletti     Romero       Cesaretti

La Feralpisalò mantiene il possesso palla mentre la Reggiana adotta una tattica attendista, baricentro della squadra basso, difesa a 5 giocatori, la prima uscita sugli esterni è ad opera degli interni di centrocampo. Dei tre centrocampisti della squadra di Diana, Settembrini e Maracchi rimangono in appoggio mentre Fabris si alza sistematicamente in avanti.  Nei primi 15 minuti i granata sono precipitosi nella costruzione e commettono numerosi errori. In fase di non possesso, la Feralpi lascia la costruzione ai tre difensori centrali avversari, al punta Romero si occupa di chiudere la giocata sul mediano basso, i due attaccanti esterni chiudono la giocata centrale-esterno.

La partita si decide dal 14’ al 23’ quando la Reggiana segna tre gol: dapprima sugli sviluppi di un corner con Arma, poi su azione successiva sempre ad un corner, infine con una bella combinazione sulla fascia sinistra Maltese-Siega (i due migliori in campo).

La situazione da cui nasce il secondo gol si ripeterà più volte nell’arco dell’incontro: spesso Maltese e Bruccini recuperano palla, senza pressione, sull’esterno, dove gli attaccanti esterni della Feralpi saranno lenti nel riposizionamento, e rimettono da lì palla in area con forti cross.

Sul 3-0, la Reggiana sfrutta la superiorità numerica dei tre difensori centrali, gli attaccanti avversari non modificano il loro comportamento.

All’intervallo Diana effettua il primo cambio sostituendo Maracchi con Quadri che va a sistemarsi mediano basso con Settembrini che si sposta interno sinistro. Al 52’ Tortori sostituisce Cesaretti. La Reggiana riesce a chiudere ogni spazio agli avversari per cui Diana decide con il terzo cambio di cambiare modulo passando al 4-2-4 (65’): esce l’attaccante esterno Bracaletti,  Fabris passa attaccante esterno destro, Tortori va a giocare centrale di fianco a Romero, il neo-entrato Bertolucci si posiziona attaccante esterno sinistro. Quadri e Settembrini sono i due centrocampisti centrali. Anche questa scelta non dà i suoi frutti, anzi è la Reggiana che si rende maggiormente pericolosa in un paio di occasioni.

Al 72’ Colombo effettua il primo cambio sostituendo Letizia con Nolè. Secondo cambio all’84’ con Danza che sostituisce Pazienza. Nel finale, (91’), Mecca sostituisce Maltese.

Finisce 3-0 una partita sostanzialmente decisa in nove minuti e che la FeralpiSalo, nonostante un buon inizio di gara, non è mai riuscita a riaprire.

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