Archivio mensile:settembre 2016

LA VIDEOANALISI

LUNEDI 26 SETTEMBRE 2016 ore 19 Bologna

Serata dedicata all’Analisi Video nel Calcio, strumento quanto mai attuale che può migliorare concretamente il lavoro dell’allenatore.

Attraverso gli interventi di esperti verranno illustrati i vantaggi derivanti dall’utilizzo del supporto video e dalla successiva analisi dati.

Nozioni pratiche, di facile realizzazione, sono alla portata di tutte le categorie!

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I RELATORI:

 

LORENZO FAVARO

Allenatore UEFA B, Match Analyst Video Analista Tattico, Cofondatore di SportAnalisi

 

LORENZO MAGI

Allenatore UEFA B, CT Under 17 San Marino, ex Allenatore SG Rimini

 

STEFANO ESPOSITO

Allenatore UEFA A, Allenatore Lega Pro (Tuttocuoio, Pistoiese) LND (Giorgione), SG Padova, Cittadella, Castel San Pietro.

PROGRAMMA DELLA SERATA

18:45 Registrazione partecipanti

19:00 Lorenzo Favaro, “Il calcio ai raggi X: dalla sintesi alla videoanalisi”. Soluzioni in merito a:
– Modalità di preparazione di un servizio di analisi video all’avanguardia e funzionale alle prestazioni sportive a prescindere dalla categoria;
– Organizzazione dell’analisi video in tempo reale e/o al termine della gara e degli allenamenti;
– Valutazione delle inquadrature tattiche, a reparti o individuali per la Match Analysis in riprese HD.
– panoramica di Software specifici di video analisi presenti nel mercato

19:50 Lorenzo Magi, “La videoanalisi per lo studio delle caratteristiche della squadra avversaria”.
Esempi pratici tratti dall’esperienza di CT delle Nazionali Under16 ed Under 17 di San Marino

20:30 Break aperitivo

21:00 Stefano Esposito, “Analisi dati e video come supporto al lavoro settimanale della propria squadra”
-Esempi di programmazione dell’allenamento in seguito ad analisi dati (video e non) estrapolati dalla partita: esperienza concreta nelle prime squadre di Tuttocuoio e Pistoiese – Lega Pro e in tanti anni di settore giovanile professionistico.
– Presentazione per la prima volta in Italia della App Quanter, attualmente presente solo nei paesi scandinavi, che si appresta a diventare un supporto indispensabile per i mister di ogni livello e categoria.

22:00 “Microfono aperto”

Cos’è che motiva ogni individuo?

Gaspar Ferreira, Psicologo dello sport, estratto dell’intervista al Portale portoghese Futebol de Formacao.

Cosa motiva ogni individuo?

Gli studi più recenti dimostrano che i cinque bisogni individuati da Abraham Maslow nella sua famosa piramide, bisogni fisiologici, sicurezza, sociali, autostima e realizzazione individuale, non sono sufficienti a rappresentare tutta la componente motivazionale.

La scienza ha dimostrato che siamo più complessi ed ognuno di noi può essere motivato da sedici diverse ragioni di vita.

A differenza della piramide di Maslow, nella quale i cinque bisogni sono ordinati dal basso verso l’alto, lo psicologo Steven Reiss ha scoperto che ognuno di noi organizza in modo diverso la propria scala di priorità. Quello che mi motiva può essere ad un livello basso di importanza nella scala di un altro individuo. Questa differenza apre il campo a molte domande e può spiegare i problemi che insorgono nei rapporti inter-personali, per esempio i conflitti che possono insorgere tra allenatore e allievo. Di conseguenza, se gli individui hanno un’identica organizzazione del profilo motivazionale, tendono a sentire maggiore affinità tra di loro.

Conoscendo i profili motivazionali di ogni singolo atleta, l’allenatore potrebbe permettersi di scegliere parole e gesti in grado di motivarli in qualsiasi momento, adeguando stimoli e gratificazioni realmente valorizzati.

L’INTERVISTA ORIGINALE COMPLETA.

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Cesena-Carpi 1-0

Terza giornata del campionato di Serie B, il Cesena ospita il Bari.

Mister Massimo Drago sceglie il modulo 4-3-3

Agazzi

Perticone   Capelli   Ligi   Renzetti

 Cinelli   Schiavone   Konè

Vitale     Djuric      Di Roberto

Mister Fabrizio Castori, festeggiatissimo ex, dispone il Carpi con il modulo 4-5-1

Colombi

Struna   Romgnoli   Gagliolo   Poli

Letizia  Crimi  Mbaye  Bianco Di Gaudio

Catellani

Partita ricca di spunti tattici nella quale i due allenatori hanno più volte modificato la propria squadra nel tentativo di avere la meglio sull’avversario.

Partenza positiva dei padroni di casa che riescono fin dai primi minuti a costruire gioco e ad ottenere un paio di corner; in particolare il taglio dentro il campo degli attaccanti esterni coordinato con l’inserimento dei terzini porta il Cesena ad arrivare sul fondo. Il Carpi punta sulle ripartenze, attendendo gli avversari all’interno della propria metacampo per poi ripartire rapidamente. Anche il Cesena nella fase difensiva concede tanti metri agli avversari, le punte iniziano a lavorare 10 metri avanti la propria metacampo. In fase di possesso palla iniziale, Cinelli si alza sulla linea d’attacco a creare un 4 contro 4 che abbassa la linea avversaria e crea spazi di gioco. Dopo un quarto d’ora nel quale i suoi giocatori hanno spesso corso a vuoto, in balia del possesso palla avversario, Castori decide di alzare Crimi in opposizione al mediano basso avversario Schiavone, il modulo è ora il consueto 4-4-1-1. Al 16’ veloce contropiede del Carpi, Catellani calcia forte, Agazzi devia in corner. Grande equilibrio nella fase centrale del primo tempo. Al 29’ Drago porta Vitale a giocare stabilmente da trequartista: Di Roberto si sposta a destra, il modulo è un asimmetrico 4-3-1-2 con Kone che sulla parte sinistra si occupa delle uscite sull’esterno. Al 35’ Castori risponde alla modifica abbassando nuovamente Mbaye mediano basso, Bianco interno dx e Crimi interno sn (4-5-1). La contrapposizione al trequartista viene comunque fatta con uno dei due difensori centrali, il terzino sinistro Poli lavora contro il diretto avversario Di Roberto, l’altro centrale difensivo gioca 1 contro 1 con Djuric visto le caratteristiche simili. Il primo tempo termina 0-0.

Il Cesena si schiera nel secondo tempo con modulo 4-2-3-1: stessa linea difensiva, Schiavone centro-dx e Kone centro-sn in mezzo, Cinelli attaccante esterno destro, Vitale trequartista, Di Roberto attaccante esterno sinistro, Djuric punta centrale. Il Carpi riparte con il 4-4-1-1 come a metà primo tempo, Crimi trequartista dietro Catellani. Al 58’ Castori inserisce l’attaccante Lasagna per poter essere più incisivo nelle ripartenze, esce Di Gaudio, il modulo ora è 5-3-2: difesa da destra a sinistra Struna Poli Romagnoli Gagliolo Letizia, a centrocampo si ricompone il terzetto inziale con Mbaye mediano basso, Crimi interno destro e Bianco interno sinistro. Nonostante aumenti il potenziale offensivo della squadra, il Carpi non si rende pericoloso grazie anche ad un’ottima applicazione delle coperture preventive da parte dei padroni di casa.

E’ invece il Cesena a gestire bene il possesso palla e a schiacciare gli avversari nella loro metacampo. Al 73’ Drago inserisce Garritano per Vitale; cinque minuti dopo effettua il secondo cambio, dentro Cascione al posto di Schiavone. Secondo cambio per Castori al minuto 82: Pasciuti per Catellani. All’86’ il Cesena passa in vantaggio: su cross da destra di Cinelli, grande giocata di Djuric che effettua un primo movimento di preparazione ad allargarsi per poi anticipare l’avversario Poli e battere Colombi. Immediatamente entrambi i mister modificano i loro schieramenti. Drago passa al 5-3-1-1: entra il centrale difensivo Rigione (centro-dx) che si dispone al fianco di Capelli e di ligi (centro-sn). Schiavone si abbassa interno dx, Cascione è il mediano basso, Konè interno sn. Castori toglie Poli ed inserisce un altro attaccante, Comi al fianco di Lasagna: il modulo è 4-4-2 con linea difensiva da destra a sinistra Struna Romagnoli Gagliolo Letizia, linea di centrocampo da destra a sinistra Pasciuti Mbaye Bianco Crimi. Il Cesena si difende con ordine e non rischia nulla nei restanti minuti, portando a casa una vittoria meritata.

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Forlì-Pordenone 0-2

Seconda Giornata del Campionato di Lega Pro, Girone B, al Morgagni il Forlì ospita il Pordenone.

Mister Massimo Gadda sceglie il modulo 4-5-1 per i padroni di casa

Turrin

Adobati   Cammaroto   Conson   Franchetti

Tonelli  Ferretti  Capelupo  Spinosa  Ponsat

Bardelloni

Mister Bruno Tedino dispone il Pordenone con modulo 4-3-3

Tomei

Pellegrini   Stefani   Ingegneri   Semenzato

Buratto   Misuraca   Suciu

Cattaneo  Arma  Berrettoni

Il Pordenone ha uno schieramento asimmetrico sul campo, Berrettoni tende ad accentrarsi andando a giocare vicino Arma, Cattaneo si mantiene invece largo a destra. L’accentramento di Berrettoni permette a Semenzato di inserirsi continuamente sulla sua corsia di sinistra, costituendo nel primo tempo la soluzione offensiva migliore. Il Forlì ha uno schieramento compatto e riesce fin dai primi minuti a togliere spazi agli avversari. La punta Bardelloni molto generosa, si sacrifica tanto nel lavoro di pressione sui giocatori avversari in possesso palla, così che il mediano basso avversario ha difficoltà nell’impostare il gioco. Col passare dei minuti i romagnoli riescono anche a recuperare palla in posizione più avanzata ed a creare pericoli agli avversari: Adobati a destra mette un bel cross che Bardelloni non finalizza, lo stesso terzino vince un 1vs1 in fascia e serve Tonelli che sfiora il gol con un tiro a girare sull’angolo opposto, sempre Tonelli al 40’ sfiora il gol con un tiro da fuori area che Tomei tocca sopra la traversa. Al 28’ Tedino reagisce alle difficoltà della propria squadra con l’inversione degli esterni Berrettoni e Cattaneo; due minuti dopo effettua una seconda modifica, passando al 4-2-3-1 con Berrettoni trequartista dietro Arma, Buratto esterno destro, Misuraca (centro-dx) e Suciu (centro-sn) in mezzo, Cattaneo resta attaccante esterno sinistro. Il primo tempo termina 0-0, risultato che non premia la bella prestazione del Forlì che ha messo sotto gli avversari sul piano del ritmo ed anche nel computo delle occasioni da gol create.

Una sostituzione all’intervallo per mister Tedino: l’esterno destro Azzi sostituisce Buratto. L’inserimento ha da subito un effetto positivo, il neo-entrato si dimostra forte in 1vs1 in fascia e mette in difficoltà il rivale Franchetti. Il Pordenone conquista un corner sul quale Arma impegna di testa Turrin. Le squadre cominciano ad allungarsi in campo complice il grande caldo ed anche la voglia di vincere la partita porta a prendersi qualche rischio in più. Al minuto 61 episodio decisivo della partita: Ponsat chiude male un triangolo a metà campo con Bardelloni, palla recuperata e servita velocemente a Berrettoni che sfrutta gli spazi lasciati dai difensori del Forlì che si erano alzati per la fase offensiva e prolunga in fascia ad Azzi, cross basso per Arma che mette in rete. Dopo soli 6 minuti il Pordenone raddoppia: Azzi entra dentro il campo palla al piede ed apre a sinistra per Cattaneo che, lasciato a troppa distanza dagli avversari Tonelli e Adobati, ha tempo per crossare in area dove Berrettoni di testa batte Turrin. Mister Gadda reagisce al doppio svantaggio inserendo due giocatori, la prima punta Parigi che va in attacco ad affiancare Bardelloni e l’esterno Cappellini al posto di Ponsat. Esce l’interno Ferretti, il modulo è ora 4-4-2. Sempre al minuto 67 Tedino inserisce il mediano basso Gerbaudo al posto di Berrettoni: si passa al modulo 4-3-3 con Misuraca e Suciu che si alzano a mezzali.

I cambi però non portano l’effetto sperato, il Forlì non riesce più a rendersi pericoloso se non in una sola occasione con un colpo di testa su punizione laterale. Finisce 0-2, vittoria che premia il cinismo del Pordenone che ha sfruttato un errore degli avversari. Il Forlì non merita la sconfitta per quanto visto nei primi 60 minuti, vero però che dopo il doppio svantaggio la squadra non è riuscita a creare pericoli agli avversari.

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