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NELLA “TESTA” DI OGNI CALCIATORE

Quante volte giustifichiamo una prestazione al di sotto delle attese con la frase “E’ una questione di testa” ? Siamo in grado di capirne i motivi ? Siamo capaci di risolverlo ?

E’ sempre più evidente che la componente psicologica svolge un ruolo determinante nella prestazione dell’atleta e va allenata metodologicamente, al pari degli aspetti tecnici, tattici e condizionali.

Un ciclo di cinque incontri assieme al Mental Coach Professionista Moreno Marchesini, ci permetterà di comprendere quanto una comunicazione mirata ed una gestione efficace possano migliorare concretamente il lavoro del mister.

Ogni serata sarà caratterizzata dall’interazione tra i partecipanti e dalla possibilità di trattare casi pratici da loro proposti. Gli argomenti trattati verranno sviluppati in riferimento all’età di interesse dei mister presenti.

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La gestione di un Gruppo e dei rapporti con la Società

LUNEDI 19 DICEMBRE 2016 ore 20 Bologna

Incontro con Rossano Alberti, allenatore del Mezzolara Calcio (Serie D), ed il suo collaboratore Massimo Taurino

In una serata di interazione aperta a domande e curiosità dei partecipanti, il Mister presenterà la propria filosofia di guida del gruppo di calciatori a disposizione ed il rapporto che instaura con Staff e Società.

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NELLA “TESTA” DI OGNI ATLETA

LUNEDI 31 OTTOBRE 2016 ore 19,30 Bologna

NELLA “TESTA” DI OGNI ATLETA

L’Allenatore Leader per una performance vincente

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Una serata di full immersion assieme al Mental Coach Professionista Moreno Marchesini ci aiuterà a capire come determinate competenze in ambito comunicativo e gestionale possono migliorare concretamente il lavoro dell’allenatore di qualsiasi disciplina.

Chiediamolo al… MISTER

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Fabio Lopez è un allenatore italiano che dal 2006 ha intrapreso una carriera professionistica fuori dai confini nazionali, un’esperienza unica che lo ha portato a confrontarsi con culture calcistiche e popolazioni molto diverse tra loro.

CT della Nazionale del Bangladesh con la quale ha partecipato alle Qualificazioni Mondiali, Allenatore nella massima serie di Lituania, Malaysia, Indonesia, Maldive, in tutte le sue esperienze è riuscito ad imporsi con grande professionalità ed ha ottenuto dovunque ottimi risultati.

Ha accettato con grande gentilezza la richiesta di rispondere a tre nostre domande.

Alla luce delle tue diverse esperienze estere, quali ritieni essere gli aspetti principali che un allenatore deve considerare per svolgere al meglio il suo lavoro ?

Difficile poter rispondere in modo sintetico a questa domanda. Sono certo che una dote indispensabile per affrontare determinate situazioni, parlo soprattutto di paesi extraeuropei, è una grande capacità di adattamento che consenta di adeguarti velocemente alla cultura differente e alle esigenze societarie. Chi è abituato al grado di professionalità del nostro calcio deve sapere che si troverà spesso a lavorare ad un livello molto inferiore. In particolare, ho più volte dovuto constatare la mancanza di rispetto dei ruoli, le gerarchie non sono ben definite e succede che i rapporti tra societàgiocatori e società-mister non siano quelli auspicabili. Spesso in questi paesi l’allenatore viene considerato un mero esecutore di ordini sul campo e questo fa si che sia difficile farsi apprezzare, farsi conoscere e far conoscere il nostro vero ruolo. E’ questo il motivo principale delle frequenti rescissioni di contratto che riguardano soprattutto noi allenatori provenienti dal calcio europeo. Nella maggior parte dei casi i club tendono ad avere un atteggiamento da padre padrone nei confronti dei giocatori, dimenticando che noi alleniamo degli atleti e non delle macchine e questo a mio parere è fonte di risultati negativi. Per poter lavorare in questi contesti bisogna adattarsi ma essere forti caratterialmente.

Entrando più nello specifico sul campo, che tipo di lavoro hai svolto nel corso degli anni?

Ho guidato spesso club di livello calcistico medio alto, pur non avendo mai allenato squadre attrezzate per la vittoria del campionato. Dal punto di vista metodologico, in sintesi posso dire che il 75-80 % del lavoro è svolto con la palla, spesso sin dal riscaldamento. Non disdegno comunque il lavoro atletico a secco, in determinati momenti della stagione. Tatticamente amo avere giocatori adattabili in più ruoli, è una convinzione che mi porto dietro da tanti anni e che sostengo con forza. Per fare un esempio pratico, già anni fa ero convinto che giocatori come De Rossi potessero giocare sia nella zona centrale del campo sia più indietro nel ruolo di difensore centrale. I fatti mi hanno dato ragione…allo stesso modo penso che tanti famosi esterni d’attacco possono giocare anche nel ruolo di difensore esterno. Nella tattica in fase di non possesso palla ritengo fondamentale lavorare sulla chiusura delle linee di passaggio, forzando la squadra avversaria a giocare palla nelle zone da me preferite e da loro deboli: esercitare quindi un pressing ad invito, anche alto, con l’obiettivo di indirizzare l’avversario forzandone le aree di gioco per ridurre spazi e tempi di giocata, allo scopo di facilitare il recupero palla e la transizione positiva.

L’Idea di gioco è sempre modificabile, molto dipende dalle qualità individuali, certo ritengo fondamentale NON PRENDERE GOAL quindi lavoro molto e costantemente nella fase di non possesso. Il lavoro sulla fase offensiva parte dalla costruzione dell’azione e dai principi di occupazione dello spazio dei giocatori, poi è giusto lasciare spazio alla fantasia dei singoli.

Cosa pensi e che esperienza hai riguardo alla Analisi Video?

Considero il supporto del videoanalista tattico sicuramente importante per il buon funzionamento della squadra, al pari degli altri componenti dello staff; tutti utili ma nessuno determinante di per sé. E’ la somma di questi fattori, coordinata dalla figura del mister, che determina la bontà del lavoro. Sicuramente è importante poter disporre di dati che riguardano sia la squadra avversaria ma anche la nostra, poiché ti permette di individuare determinati problemi sui quali andare a lavorare sul campo.

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17-18 GIUGNO – 9 LUGLIO 2016 GENIUS COACH LAB

LABORATORIO GENIUS COACH è un’occasione di interazione e condivisione tra allenatori.

Prima delle meritate vacanze, lavoreremo fianco a fianco con tre “geniali” colleghi in vista della prossima stagione, partendo da proposte di organizzazione dell’allenamento, aspetti tecnici e tattici, comunicazione e gestione del calciatore singolo e della squadra.

Portare le proprie idee, Ascoltare le esperienze altrui e Rielaborare per crescere insieme.

GENIUS COACH LAB

Modulo di ORGANIZZAZIONE dell’ALLENAMENTO – diretto da LUCA BERTOLINI

E’ possibile svolgere intere sessioni di allenamento con la medesima organizzazione strutturale degli spazi per tutte le esercitazioni? Si possono limitare i tempi morti per rendere le sedute sempre più efficaci?

L’allenatore dilettante, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha il tempo e gli spazi necessari per lavorare come vorrebbe.

Assieme al Mister vedremo come strutturare una seduta d’allenamento che comprenda fase di attivazione,  esercitazioni tecniche e tattiche, partite a tema e libere, tutto in una metà campo!

Modulo di TECNICA E TATTICA CALCISTICA – diretto da STEFANO ESPOSITO

Le esercitazioni tecnico-tattiche proposte da allenatori famosi sono sempre adatte alla nostra squadra? E’ sempre possibile trovare su internet o sui libri l’esercitazione giusta per il nostro allenamento?

Spesso noi allenatori andiamo a vedere allenamenti o partecipiamo a convegni in cerca delle ricette giuste per il nostro lavoro: chi meglio di noi può però essere lo “chef” più adatto a conoscere i nostri ingredienti (giocatori) per combinarli in una ricetta (squadra) che soddisfi il nostro palato (la nostra visione di gioco).

Lavoreremo insieme a Mister Esposito per rendere ancora più completi ed efficaci i nostri strumenti d’allenamento.

Modulo di COMUNICAZIONE E GESTIONE – diretto da MORENO MARCHESINI

Quante volte ci è capitato di non ottenere dalla nostra squadra la prestazione attesa? Siamo stati in grado di capire il motivo? E’ possibile avere dai nostri calciatori un rendimento elevato con continuità pressochè costante?

Seppur con colpevole ritardo, anche in Italia si sta rafforzando la convinzione che la  componente psicologica è determinante per la prestazione di qualsiasi calciatore dunque l’allenatore deve svilupparla in maniera metodica, al pari degli aspetti tattici, tecnici e condizionali.

Il Mental Coach, attraverso un lavoro di interazione, ci aiuterà a capire come determinate competenze in ambito comunicativo e gestionale possono rendere il nostro lavoro di allenatore ancora più piacevole e determinante!

INFO:  http://www.geniuscoachblog.com   geniuscoach2016@gmail.com   3398469791