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NELLA “TESTA” DI OGNI CALCIATORE

Quante volte giustifichiamo una prestazione al di sotto delle attese con la frase “E’ una questione di testa” ? Siamo in grado di capirne i motivi ? Siamo capaci di risolverlo ?

E’ sempre più evidente che la componente psicologica svolge un ruolo determinante nella prestazione dell’atleta e va allenata metodologicamente, al pari degli aspetti tecnici, tattici e condizionali.

Un ciclo di cinque incontri assieme al Mental Coach Professionista Moreno Marchesini, ci permetterà di comprendere quanto una comunicazione mirata ed una gestione efficace possano migliorare concretamente il lavoro del mister.

Ogni serata sarà caratterizzata dall’interazione tra i partecipanti e dalla possibilità di trattare casi pratici da loro proposti. Gli argomenti trattati verranno sviluppati in riferimento all’età di interesse dei mister presenti.

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L’obiettivo è un pesante fardello o un necessario carburante?

Pepe Reina, portiere del Napoli, GAZZETTA DELLO SPORT 12/10/2016

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Per ragionare su questo quesito GENIUS COACH ha chiesto un parere al Mental Coach Professionista Moreno Marchesini.

“Ecco un esempio di come l’obiettivo possa essere schiacciante per qualcuno ed invece costituire un carburante indispensabile alla performance vincente di un altro atleta. Quel che è sicuro è che l’allenatore si trova davanti ad un grande e stimolante compito: quello di calibrare bene un obiettivo così che possa essere “veramente performante” per il singolo e per la squadra. ”

L’individuazione e la costruzione di un obiettivo stagionale è uno dei temi che verranno trattati il 31 ottobre nel corso della Full Immersion -Nella “Testa” di ogni atleta” !

Presunzione o Consapevolezza dei propri mezzi?

Paul Pogba, Corriere dello sport – Stadio, 10-06-2016

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Un’analisi superficiale dell’intervista di Pogba porterebbe facilmente a pensare che siamo in presenza di un calciatore presuntuoso. Ma è realmente così? Il Mental Coach Moreno Marchesini dà a Genius Coach una chiave di lettura diversa, incentrata su principi di comunicazione ed allenamento mentale.

“Pogba sa chi vuole essere, ha una visione del giocatore che sarà e lo comunica in questa intervista, prima di tutto a sé stesso.  Avendo ben chiara dentro di sé questa immagine, il giocatore è in grado di mettere in atto tutte le strategie che servono per raggiungere quell’obiettivo. Ben diverso sarebbe stato se lui avesse detto di sentirsi già il numero uno, di ritenersi superiore agli altri. Non possiamo quindi parlare di presunzione; parliamo di alta autostima, non sentirsi inferiore a nessuno permette di lavorare ogni giorno per diventare il numero uno!

So chi sono, so chi voglio diventare e so cosa serve per arrivare ad esserlo. La presunzione è un’altra cosa.  Alta autostima, indispensabile a chiunque nel proprio mestiere, per arrivare a raggiungere il modello desiderato. Pogba punta a Pelè e a Maradona perché ha forte consapevolezza dei propri mezzi;  quanto di buono ha già realizzato lo rende sempre orgoglioso ma lui si propone di essere ancora più forte in futuro.

Pogba parla da leader, ha una mission in testa, un obiettivo chiaro e sa cosa serve per raggiungerlo: lavorare ancora più duro degli altri, dedicare tempo aggiuntivo all’allenamento, tentare la giocata più difficile sapendo che gli ostacoli, una volta superati, lo renderanno un calciatore più forte. Dichiarare quello che vogliamo è fondamentale, è il primo pilastro per costruire la nostra identità.”

Chiediamolo al… MENTAL COACH

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Moreno Marchesini è Mental Coach professionista dal 2013. Allenatore abilitato UEFA B, da più di dieci anni ha guidato e guida squadre di settore giovanile e prime squadre in Emilia. Ha risposto con generosità a tre domande di GENIUS COACH sull’ ALLENAMENTO MENTALE. E’ a disposizione di tutti gli utenti che volessero porre quesiti sull’argomento, scrivendo a geniuscoach2016@gmail.com

Ritieni che la componente Psicologica venga adeguatamente allenata a livello professionistico? E a livello Dilettantistico?
Partiamo dal presupposto che la componente psicologica è determinante per la prestazione di qualsiasi calciatore dunque l’allenatore deve svilupparla in maniera metodica, al pari degli aspetti tattici, tecnici e condizionali. All’atto pratico, per molti allenatori non è ancora così: si pone maggiormente l’attenzione sugli aspetti menzionati a svantaggio dell’allenamento mentale. Probabilmente la si ritiene una componente facile da allenare e ci si sente in possesso di tutti gli strumenti efficaci, salvo poi tirare fuori “la testa” per spiegare gli insuccessi.
Il tema è complesso, non si tratta semplicemente di stimolare con delle parole; il cervello è una scatola magica fantastica, studiarlo ed imparare a conoscerlo costituirà il punto di svolta per una grande crescita prestazionale dei calciatori.
Ritengo quindi fondamentale per un grande mister aprire le porte del proprio staff anche ad un bravo preparatore mentale; a livello dilettantistico, per ovvie ragioni logistiche e di costi, può non essere possibile affidarsi ad una figura di riferimento per l’allenamento mentale, ma, avendo lavorato anche coi calciatori dilettanti, i risultati di un lavoro scientifico hanno gli stessi effetti. Tutto è là dentro, nella testa del calciatore: la sua voglia di essere protagonista in quello che fa, che è sostanzialmente la cosa più bella per lui, giocare al calcio.
Concludo dicendo che, seppure in ritardo rispetto a quanto avviene all’estero, qualcosa si muove finalmente anche in Italia: tanti colleghi operano da tempo con singoli calciatori e, in casi come il sottoscritto, possono essere anche a disposizione delle società o del mister in prima persona, garantendo risultati importanti.
Spesso si rischia di fare confusione parlando di Motivatore, Psicologo dello Sport e Mental Coach: ci aiuti a fare chiarezza?
Nel panorama sportivo e nel calcio possono essere presenti queste tre figure. Cominciamo col dire che lo psicologo dello sport è un laureato in psicologia con master in psicologia sportiva, mentre il Mental Coach è una figura abilitata in seguito a frequenza di un master in Mental Training. Il motivatore è una figura che non richiede una specifica qualifica.
Ci sono diverse scuole che formano Mental Coach: oltre allo studio ritengo però necessaria una certa predisposizione ed una forte attitudine all’ascoltare ed all’entrare in sintonia con chi ti parla.
Andando più nello specifico del mio lavoro di Mental Coach, si tratta di concentrarsi sull’ottenimento della performance ottimale: attraverso tecniche di allenamento mentale il calciatore acquisisce gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi che si è prefissato, a breve, medio o lungo termine. Possiamo intendere questa figura come un acceleratore delle potenzialità: se pensiamo alla brevità della carriera di un calciatore capiamo quanto sia indispensabile trarre il massimo da ogni annata sportiva. L’idea generica che il Mental Coach dia consigli è infondata: egli piuttosto fa sì che lo sportivo prenda coscienza dello stato delle cose e venga guidato verso gli obiettivi prefissati.
Per quanto riguarda l’opera svolta dallo psicologo dello sport e dal motivatore non entro nel merito e sarebbe più opportuno rivolgersi a loro.
Quali sono le principali nozioni che un allenatore può apprendere dal lavoro di formazione svolto con Roberto Civitarese, il Mental Coach dei calciatori professionisti?
Io mi ritengo fortunato in quanto sono l’unico allenatore abilitato che ha ottenuto la certificazione dal più grande di tutti, Roberto Civitarese. Avere appreso gli strumenti e i segreti del mio mentore ha fatto sì che, negli anni successivi, ho ottenuto da allenatore notevoli miglioramenti nella gestione della squadra e nel rapporto coi singoli calciatori. Come Mental Coach seguo calciatori ed allenatori e la cosa che più mi gratifica è vedere in pochissimo tempo miglioramenti tangibili! Mister che risolvono problemi di spogliatoio e trovano continuità di rendimento per la propria squadra. Calciatori che acquisiscono consapevolezza dei propri enormi mezzi raggiungendo obiettivi determinanti per la loro carriera sportiva.
Grazie alle competenze acquisite frequentando il master sono ora in grado di sviluppare al meglio ogni dinamica con la squadra e i calciatori singoli, rendendo l’ interconnessione tra loro il vero punto di forza per portare a termine i grandi traguardi prefissati.
Il calciatore ha un potenziale dentro di sé, molto spesso inespresso per scarsa condizione mentale. In altri paesi hanno capito per tempo il grande valore aggiunto dato dalla presenza nello staff di un bravo Mental Coach. In Italia ci stiamo svegliando, siamo ancora molto indietro, questione di cultura sportiva, ma confido in un cambio di rotta che “sento” avverrà molto presto.

LUNEDI 31 OTTOBRE 2016 – NELLA “TESTA” DI OGNI ATLETA – FULL IMMERSION CON IL MENTAL COACH MORENO MARCHESINI