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Cesena-Pro Vercelli 2-1

39° Giornata di Serie B, allo Stadio Manuzzi si affrontano Cesena e Pro Vercelli.

Mister Drago parte inizialmente con il modulo 4-3-1-2

           Gomis

Perico   Lucchini   Magnusson   Renzetti

    Kessie    Sensi    Kone

          Falco

  Ciano             Djuric

Mister Foscarini schiera la Pro Vercelli con il modulo 4-3-1-2

          Pigliacelli

Berra   Coly   Legati   Mammarella

   Ardizzone  Budel  Scavo

         Rossi

   Marchi                  Beretta

Le due squadre si affrontano con moduli speculari, anche se per il Cesena si può parlare di disposizione asimmetrica in quanto Ciano tende a giocare largo a destra mentre Djuric per caratteristiche gioca molto accentrato. Il Cesena predilige maggiormente la costruzione dal basso, per poi ricercare il proprio trequartista Falco che riesce a smarcarsi agevolmente tra la linea di difesa ed il centrocampo avversario. La Pro Vercelli pare infatti avere un centrocampo tecnico ma lento, concedendo quindi spazi al Cesena. In attacco Marchi mette in grande difficoltà i difensori avversari, rendendosi pericoloso in particolare sulla propria fascia destra. La Pro Vercelli sfiora inoltre il gol su due situazioni di palla inattiva: uno schema su corner libera Marchi a limite area, successivamente Ardizzone ha l’occasione a pochi passi dalla porta. Al 31’ Drago effettua una modifica allo schieramento, passando al 4-2-3-1, allargando Konè a sinistra: il modulo si addice maggiormente alle caratteristiche di Ciano e Djuric, mentre Sensi sul centro sinistra e Kessie sul centro destra sono i due centrali di centrocampo. Al 43’ il Cesena passa in vantaggio con un tiro di Kessie dal limite area. Nessuna modifica all’intervallo da parte dei due mister; nella ripresa parte meglio il Cesena che riesce a mantenere con più efficacia il possesso palla e costringe gli avversari ad abbassare il loro baricentro. Al 63’ Foscarini decide il primo cambio e toglie dal campo il mediano basso Budel, nella cui posizione viene arretrato Rossi, inserendo nel ruolo di trequartista Mustacchio. La Pro Vercelli appare però in difficoltà, incapace di creare occasioni da gol; al 70’ arriva l’inevitabile raddoppio del Cesena che crea una superiorità numerica sulla fascia sinistra dove il terzino Renzetti si sovrappone a Konè e dal fondo gira all’indietro per Falco che batte a rete. Foscarini reagisce con una seconda sostituzione: Malonga al posto di Marchi (71’). Drago effettua il primo cambio al 75’: Ragusa al posto di Djuric. Al 77’ Foscarini effettua l’ultimo cambio e decide di passare ad un offensivo 4-4-2. Entra Sprocati al posto di Rossi e va a posizionarsi esterno sinistro di centrocampo, Mustacchio passa esterno destro a centrocampo, Malonga e Beretta punte centrali, Ardizzone (centro destra) e Scavone (centro sinistra) in mezzo. In questa fase è comunque il Cesena ad avere il controllo del campo ed a sfiorare il terzo gol con Ciano. All’83’ Drago sostituisce Falco con Garritano e tre minuti dopo toglie Sensi e passa al modulo 4-3-3: il neo entrato Valzania interno destro, Kessie mediano basso, Konè interno sinistro, Ciano a destra, Ragusa punta centrale e Garritano si allarga attaccante esterno sinistro. Negli ultimi minuti la Pro Vercelli riesce a rendersi pericolosa ed al 90’ riapre la partita: bel cross di Mammarella dalla sinistra, Mustacchio prima colpisce il palo di testa poi ribatte in rete per il 2-1. Negli ultimi minuti un po’ di normale sofferenza per il Cesena ma la partita termina 2-1. Risultato giusto per quanto visto dalla mezzora in avanti, mentre nella prima parte di gara la Pro Vercelli si era fatta preferire.

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Modena-Perugia 3-0

37° Giornata del campionato di serie B, si affrontano Modena e Perugia.

Mister Bergodi schiera il Modena con il modulo 4-3-1-2

     Manfredini

Osuji   Gozzi   Marzoratti   Rubin

   Nardini  Giorico   Bentivoglio

    Mazzarani

   Stanco            Granoche

Mister Bisoli dispone il Perugia con il 4-2-3-1

                 Rosati

Del Prete  Volta  Belmonte  Spinazzola

              Zebli    Prcic

Aguirre     Della Rocca    Drolè

                    Bianchi

Entrambe le squadre prediligono giocate in verticale, non ricercando, almeno inizialmente, la costruzione dal basso. Nessuna delle squadre ha il predominio del campo, si ricerca grande aggressività sull’avversario. Nei primi minuti il Perugia si rende pericoloso con azione personale di Aguirre, il Modena sfiora il gol con una girata aerea di Mazzarani. Col passare dei minuti il Modena si rende più pericoloso, sfruttando in particolare la situazione di superiorità numerica che si viene a creare sulla parte sinistra del campo (anche a causa dell’assenza di lavoro in fase difensiva di Aguirre) , dove Bentivoglio si allarga in appoggio al mediano basso Giorico, il terzino sinistro Rubin si alza in fascia ed il trequartista Mazzarani o la punta Stanco si propongono per la giocata verticale. Inoltre il Modena crea pericoli all’avversario su corner, situazione nella quale il Perugia si dispone a zona ma i giocatori non sono reattivi nel colpire la palla. Proprio da un corner, battuto con scambio corto Mazzarani – Giorico – Mazzarani, arriva il vantaggio modenese di Granoche.

Immediatamente dopo essere passato in svantaggio (29’), Bisoli effettua una modifica allo schieramento, portando Della Rocca sul lato sinistro, spostando Aguirre a sostegno della punta centrale con Drolè dalla parte destra. E’ proprio su questo lato, a causa di un intervento falloso dovuto a copertura fatta in ritardo dello stesso Drolè, che il Modena si procura un calcio di rigore. Granoche si fa respingere il tiro ma ribatte in rete per il 2-0 (32’). Si arriva all’intervallo senza particolari occasioni, eccezion fatta per i tiri da fuori di Mazzarani e Prcic. All’intervallo Bisoli toglie dal campo uno spaesato Drolè ed inserisce Fabinho sull’esterno sinistro, Della Rocca si sposta esterno destro. Al 53’ nuova inversione degli esterni Fabinho (dx)- Della Rocca (sn). Allo stesso minuto Bergodi è costretto a togliere l’infortunato Mazzarani ed inserire al suo posto Belingheri. Al 56’ Fabinho si rende pericoloso con un’azione personale sulla fascia destra ed arriva al tiro.

Al 58’ Bisoli effettua la seconda sostituzione, inserendo Ardemagni al posto di Bianchi. Dal 65’ circa il Perugia ha il predominio del campo: in questa fase la circolazione della palla è più fluida e la squadra in trasferta riesce a muovere da un lato all’altro per arrivare a liberare i terzini che si inseriscono. E’ una fase di sofferenza del Modena, spezzata però dal terzo gol di Granoche, arrivato subito dopo il terzo cambio di Bisoli, Molina per Della Rocca. (74’). Sul 3-0 Bergodi effettua il secondo cambio, Luppi per Stanco. Nonostante lo svantaggio pesante il Perugia continua a fare la partita ma senza creare occasioni gol. Ultimo cambio per Bergodi all’85’, esce Bentivoglio sostituito da Besea interno destro, Nardini si sposta interno sinistro.

Finisce 3-0 per il Modena, una vittoria nel complesso meritata.

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Vicenza-Cagliari 0-2

32esima Giornata di Serie B, Vicenza-Cagliari.

Mister Lerda debutta sulla panchina del Vicenza dopo l’esonero di Marino ed opta per il modulo 5-3-2.

         Benussi

Laverone  Adejo  Ligi  Sampirisi Pinato

                Vita   Moretti   Bellomo

                  Ebagua  Galano

Rastelli schiera il Cagliari con il consueto 4-3-1-2.

                       Storari

Pisacane  Salamon  Ceppitelli  Murru

         Tello  Fossati   Cinelli

                     Joao Pedro

           Farias                    Sau

La partita inizia con un miglior approccio del Vicenza che sceglie di aggredire il Cagliari per impedire la costruzione di gioco dal basso. Nella fase offensiva, i biancorossi ricercano la soluzione del cambio gioco sull’esterno opposto, grazie soprattutto alle capacità tecniche del mediano Moretti. Il Cagliari ricerca il gioco manovrato, teso a servire i tre giocatori offensivi: in alcuni casi forse eccessivamente invece di ricercare l’ampiezza coi terzini. Nella fase di non possesso il Cagliari sceglie di attendere coi due attaccanti fino a pochi metri avanti la metacampo, il trequartista Joao Pedro compie un lavoro importante di schermo sul mediano avversario Moretti.

Dopo il primo quarto d’ora, complice anche il caldo improvviso, il ritmo cala ed il Cagliari mantiene con più efficacia il possesso palla; il Vicenza chiude però gli spazi agli avversari e non concede così occasioni da rete. Sulla fascia destra, Pinato soffre in uno contro uno Farias ed è costretto a fermarlo fallosamente tanto che al 42’ viene espulso per doppia ammonizione.  Lerda provvede immediatamente ad un cambio, togliendo dal campo Galano per inserire Signori. Il Vicenza si risistema in un 4-4-1 con Sampirisi che si allarga terzino sinistro, a centrocampo Vita si allarga a destra, Moretti (centro dx) e Signori (centro-sn) in mezzo, Bellomo si allarga esterno sinistro ed Ebagua è l’unica punta.

All’intervallo Rastelli effettua un cambio inserendo un attaccante Melchiorri per Tello. Non cambia la disposizione in campo, Joao Pedro arretra interno sn, Cinelli si sposta interno dx, Farias arretra trequartista.

Nonostante l’inferiorità numerica il Vicenza si difende bene, il Cagliari mantiene il possesso ma non con la necessaria velocità tanto che l’occasione più pericolosa è un tiro da fuori area di Salomon. Al 60’ Rastelli sostituisce Joao Pedro con Munari nella stessa posizione.

Al 68’ il Cagliari va in vantaggio grazie ad una grande intuizione di Fossati, il quale, di prima, mette palla dietro le spalle della linea difensiva liberando così Melchiorri che dal fondo mette in mezzo per Cinelli che insacca. (71′)Lerda reagisce allo svantaggio inserendo una punta Raicevic per Bellomo passando così al 4-3-2 (Moretti mediano basso, Vita interno destro e Signori interno sinistro). Rastelli decide di contrastare la presenza di due attaccanti forti di testa con l’inserimento di un terzo centrale difensivo (81’) Krajnic al posto di Sau: il Cagliari si dispone quindi col 5-3-2, Salamon centrale difensivo, alla sua destra Ceppitelli e alla sua sinistra Krajnic. Contemporaneamente anche Lerda effettua l’ultimo cambio sostituendo Vita con il più offensivo Sbrissa. Il Vicenza ci prova generosamente ma, costretta a scoprirsi, concede più spazi e su un contropiede subisce il secondo gol di Melchiorri.

Finisce 0-2, risultato troppo severo per il Vicenza che ha contrastato bene la forte squadra avversaria nonostante 48 minuti di inferiorità numerica.

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Novara-Vicenza 4-0

Novara e Vicenza si affrontano per la 30°Giornata di Serie B
Mister Baroni dispone i suoi uomini con modulo 4-4-2
Da Costa
Faraoni Troest Dall’Orco Garofalo
Faragò Casarini Viola Corazza
Gonzalez Lanzafame
Marino schiera il Vicenza con modulo 5-2-3
Vigorito
Laverone Sampirisi Brighenti Ligi Pinato
Moretti Signori
Galano Ebagua Giacomelli
Il Novara ha un miglior approccio alla partita nel primo quarto d’ora, cercando giocate rapide per poi attaccare la profondità. Marino propone una difesa a cinque che consente la superiorità numerica difensiva. Dopo una buona occasione con Corazza, è però il Vicenza ad entrare in partita; sfruttando la superiorità difensiva, i biancorossi conquistano il possesso palla ed il Novara va in difficoltà. I padroni di casa cercano infatti un’aggressione alta ma mancano le distanze giuste e gli avversari riescono con un buon giro palla a mandarli a vuoto. Grazie al buon scaglionamento esterno-attaccante esterno, il Vicenza crea problemi nelle due zone di trequarti del Novara, tra terzino-mediano ed esterno. Dalla fascia sinistra nasce prima il cross di Pinato colpito da Ebagua che centra la traversa, poi il cross rasoterra di Giacomelli per Galano che mette fuori. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
All’intervallo Baroni decide un cambio, entra una prima punta di peso, Evacuo, esce Lanzafame, allo scopo di avere un’alternativa di gioco usata spesso dal Novara, il lancio lungo. Al 48’ episodio importante, Pinato viene ammonito per la seconda volta e deve uscire dal campo. Marino passa al modulo 4-4-1, Sampirisi si sposta terzino sinistro, Brighenti e Ligi sono i due centrali, Laverone terzino destro, Galano e Giacomelli si abbassano sulla linea dei centrocampisti. Il Novara alza i ritmi e trova subito il gol al 50’ con una grande giocata di Gonzalez che mette in porta Corazza per il vantaggio. Al 57’ Baroni decide la seconda sostituzione, Dickmann per l’ammonito Faraoni. Nonostante la superiorità numerica il Novara non riesce però a gestire il possesso palla ed il Vicenza rimane in partita, tanto da creare una pericolosissima palla gol da destra, cross di Ebagua per galano solo dentro l’area. (65’) Marino decide al 77’ il primo cambio: inserisce un’altra prima punta, Raicevic, togliendo Giacomelli. Vicenza che si risistema 4-3-2 Moretti mediano basso, Galano interno sn e Signori interno destro. L’intento è quello di rinunciare alla costruzione bassa e cercare il lancio lungo sulle due punte. Questa situazione si verifica dopo pochi minuti e, da una spizzicata di Raicevic, Ebagua si libera davanti al portiere ma mette fuori la clamorosa occasione del pareggio.
Secondo cambio di Marino all’82’, esce Moretti ed entra Bellomo interno dx, Signori scala mediano basso.
Un minuto dopo Baroni modifica il proprio schieramento per riportare parità numerica a centrocampo: 4-3-3 con Viola mediano basso, Faragò interno destro e Casarini interno sinistro, Gonzalez si allarga attaccante esterno destro, Evacuo unica punta e Corazza esterno sinistro. La mossa dà i suoi frutti poichè il Vicenza è sbilanciato e subisce prima il 2-0 all’86’ con Evacuo, poi in successione altri due gol di Faragò eViola. Al 91’ ultimo cambio di Baroni: esce Troest sostituito da Mantovani.
4-0 per il Novara, sicuramente un passivo troppo pesante per il Vicenza che ha giocato pressochè tutto il secondo tempo in inferiorità numerica e nonostante questo ha dato impressione di poter pareggiare la gara.

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Cesena-Perugia 2-1

26°Giornata del campionato di Serie B, Cesena-Perugia; calorosa accoglienza per l’ex allenatore del Cesena Pierpaolo Bisoli, ora alla guida del Perugia, autore di tre promozioni alla guida dei bianconeri.

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Massimo Drago schiera il Cesena con il modulo 4-3-3
Gomis
Perico Lucchini Magnusson Renzetti
Kessie Sensi Cascione
Ciano Djuric Ragusa
Pierpaolo Bisoli dispone i suoi con modulo 3-5-2
Rosati
Belmonte Volta Rossi
Del Prete Rizzo Prcic Zebli Spinazzola
Aguirre Ardemagni
In fase di non possesso palla, il Cesena si dispone con un 4-2-3-1 con uscita alta di Sensi sul playmaker avversario Prcic. Nei primi 20 minuti miglior approccio alla partita del Perugia che mantiene un miglior possesso palla, più veloce e preciso rispetto agli avversari. Nella seconda parte del primo tempo il Cesena si rende più pericoloso, soprattutto sulla corsia di sinistra, nella zona di campo tra Belmonte e Del prete . Le occasioni più pericolose sono però da tiri da fuori di Sensi e Ciano su punizione. La partita si mantiene comunque molto equilibrata.
Al 41’ viene espulso per doppia ammonizione il mediano basso del Perugia Prcic: Bisoli decide di non modificare la disposizione tattica, chiedendo solo ai due attaccanti Aguirre ed Ardemagni di attendere dentro la propria metà campo e le uscite dei centrocampisti.
All’intervallo Bisoli conferma la propria scelta ed il Perugia incomincia bene anche il secondo tempo andando in vantaggio al 54’: cross di sinistro da destra di Del Prete, giocata cercata più volte dall’esterno, colpo di testa vincente di Ardemagni. Subito dopo essere passato in vantaggio, Bisoli sostituisce Zebli con Della Rocca, nessuna modifica allo schieramento.
Al 58’ Drago effettua un doppio cambio e modifica il proprio modulo passando al 4-2-3-1. Escono Perico e Ragusa, Kessie si sposta terzino destro, Sensi e Cascione sono i due centrocampisti centrali sempre in appoggio al portatore palla, Ciano resta attaccante esterno destro, Falco trequartista centrale e Garritano a sinistra dietro la punta centrale Djuric.
In questa fase della partita il Cesena deve costruire gioco contro una squadra che si difende bene: lo spazio più interessante per i bianconeri è la trequarti dove possono andare a prendere palla tutti e tre i trequartisti bianconeri. Per coprire meglio questa zona, Bisoli effettua un secondo cambio, inserendo Molina per Aguirre: il Perugia si dispone 3-5-1 con Della Rocca mediano centrale, Molina interno destro e Rizzo (grande prestazione dal punto di vista dell’intensità) interno sinistro.
Dopo aver sfiorato il gol, il Cesena trova il pareggio al 78’ con Falco. All’81’ Bisoli effettua il terzo cambio, sostituendo uno stanco Del prete con Milos, che si rende subito efficace con alcune progressioni sulla fascia destra. Due minuti dopo Drago sostituisce Sensi con Kone.
All’89’ la rete decisiva del Cesena, grande progressione palla al piede di Renzetti sul lato sinistro, cross sul secondo palo e Ciano segna di testa.
Finisce 2-1 una partita nella quale il Perugia ha disputato un’ottima prestazione ma, nel computo globale delle occasioni da gol, il Cesena ha meritato i tre punti.

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Novara-Crotone 0-1

Big match della 23. Giornata di serie B, Novara-Crotone
Baroni, forse per contrastare la doppia coppia di esterni avversari, schiera il Novara col modulo 4-4-2 rispetto al solito 4-2-3-1, scegliendo due esterni di centrocampo che possano garantire maggiore copertura.
Da Costa
Dickmann Troest Poli Garofalo
Faragò Buzzegoli Viola Corazza
Gonzalez Galabinov
Juric conferma la stessa formazione (4-3-3) del Crotone che ha battuto il Cagliari nell’ultima partita
Cordaz
Yao Claiton Ferrari
Balasa Capezzi Barberis Martella
Ricci     Budimir          Stoian
Il Novara attende nella propria metàcampo con le due linee di difesa e centrocampo, lasciando al Crotone il possesso palla e ricercando in modo quasi sistematico il lancio lungo sulla punta, in alcuni casi alzando tanto i due esterni di centrocampo a formare un 4-2-4.
Rispetto alle abitudini, nei rossoblu i due attaccanti esterni partono larghissimi (mentre Ricci solitamente va a giocare spesso sotto la prima punta).
Partita sostanzialmente equilibrata, le occasioni più pericolose sono due tiri da fuori di Galabinov e Barberis.
Al 34’ si sblocca la partita, da corner del Crotone la palla arriva al limite area sui piedi di Ricci che controlla e tira (0-1). I giocatori del Novara, schierati a zona dentro area piccola, hanno colpe per l’uscita in netto ritardo sul tiratore. Questa situazione si ripete poco dopo, ma Ricci non concretizza. Negli ultimi dieci minuti il Crotone potrebbe raddoppiare e pare avere la partita in pugno, ma nel secondo tempo la situazione cambia completamente.
All’intervallo Juric decide di togliere dal campo l’ammonito Capezzi sostituendolo con Balzano che però non approccia bene la partita, sbagliando le prime giocate.
Baroni al 51’ inserisce una seconda punta centrale di peso, Evacuo, sostituendo l’esterno sinistro Corazza e spostando al suo posto Gonzalez. Si accentua la ricerca del lancio lungo ma il Novara riesce anche ad essere più aggressivo e comincia a costruire una serie di palle gol sventate dal bravo portiere Cordaz.
Il Crotone non riesce a ripartire e Juric al 61′ decide di inserire sulla fascia destra Di Giorgio togliendo Stoian, cambio che produce qualche pericolo alla squadra avversaria. E’ comunque il Novara a dominare la partita, creando un vero assedio all’area rossoblu. Al 69’ Baroni toglie l’ammonito Buzzegoli ed inserisce Lanzafame esterno alto a destra con Faragò che passa centrocampista centrale. Al 73’ Juric decide di inserire un centrale difensivo più forte di testa, Cremonesi, per Yao, per poter contrastare le due punte fisiche avversarie. Ultima sostituzione di Baroni all’81’ con passaggio al modulo 4-3-1-2: esce Gonzalez, entra Adojan mezzala sinistra con Viola mediano basso e Faragò mezzala destra, Lanzafame trequartista dietro le punte. Il Novara paga un po’ la stanchezza del secondo tempo giocato ad alto ritmo, ma riesce comunque a creare alcune occasioni da gol su corner, anche se rischia grosso su un contropiede con Martella che centra la traversa.
Finisce la partita 0-1, ma il Novara avrebbe certamente meritato il pari per il maggior numero di occasioni create rispetto agli avversari.

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