Archivio dell'autore: geniuscoach2016

Dopo anni di sperimentazione, ho scoperto che più cercavo di esercitare direttamente il mio potere sui giocatori e più ne perdevo. Ho imparato a mettere da parte il mio ego e a delegare il più possibile , senza però perdere la mia autorità nella decisione finale. Paradossalmente questo approccio ha migliorato la mia efficacia, perchè mi ha permesso di concentrarmi sul mio ruolo di “custode” della visione d’insieme di squadra.

Phil Jackson, Eleven Rings 2014

Credo che la curiosità sia l’unica cosa di cui abbiamo bisogno nella vita. Se sei curioso troverai la tua passione. E i risultati che avrai saranno il risultato di quanta passione metterai nella tua vita

Alex Zanardi 

Carpi-Udinese 2-1

Menomale che il calcio ci regala ancora storie bellissime.

Fabrizio Castori, 61 anni, 9 promozioni conquistate sul campo e debuttante in serie A, esonerato frettolosamente dopo sole 6 partite e richiamato in tutta fretta un mese dopo, si ritrova col neopromosso Carpi ancora in corsa per la salvezza al termine del girone d’andata.

Lorenzo Pasciuti, centrocampista del Carpi, scrive una pagina leggendaria nella storia del calcio, diventando il primo calciatore a segnare con la stessa squadra in 5 categorie diverse, dalla D alla A.

La partita:

Castori schiera il CARPI  4 4 1 1 confermando la stessa impostazione dello scorso anno in serie B

Belec

Zaccardo  Romagnoli  Gagliolo  Letizia

Pasciuti            Cofie    Bianco     Di gaudio

Lollo

Mbakogu

Colantuono dispone l’UDINESE  con 3 5 2

Karnezis

Piris   Danilo   Felipe

Widmer                   Lodi                Ali Adnan

Badu             B. fernandes

Perica      Therau

Mentre l’Udinese propone un palleggio lento e con numerose imprecisioni, il Carpi gioca un grande primo tempo per intensità ed applicazione, sfruttando gli errori avversari e chiudendo in vantaggio 1-0 dopo aver sfiorato più volte il secondo gol.

Gli uomini di Castori cercano soprattutto la superiorità sugli esterni, sovrapposizioni sulla fascia destra che mandano al cross Zaccardo, bravura nel 1 vs 1 di Di Gaudio sulla sinistra.

Come successo in parte anche nel primo tempo, la ripresa vede il Carpi schiacciarsi molto negli ultimi 25 metri con le due linee di difesa e centrocampo strette tra di loro.

Prima mossa di Castori al 50’: sostituzione di un centrocampista centrale, Bianco, arretramento di Lollo di fianco a Cofie ed inserimento di un’altra punta, Lasagna, allo scopo di poter ripartire meglio.

Al 51’ Colantuono sostituisce una punta Perica con un’ altra punta Di Natale. La mossa di Castori sembra aver dato i suoi frutti, Udinese non crea importanti occasioni ed il Carpi è sempre vivo nelle ripartenze.

Al 61’ entra Zapata al posto di Widmer, Colantuono passa al 4 3 1 2 Thereau trequartista dietro Di Natale e Zapata, Piris si allarga a fare il terzino destro, Ali Adnan si abbassa a fare il terzino sinistro.

Come affronta la presenza del trequartista Castori? C’è un ulteriore problema tattico, Fernandes mezzala dx, gioca molto largo; il mister biancorosso sceglie di rimanere con due linee di quattro giocatori, passa al 451 o fa altro?

Castori decide dopo pochi minuti (65’) di far entrare Crimi al posto di Di Gaudio, passando al 5 3 2 con Zaccardo che si accentra a fare il terzo centrale di difesa, Pasciuti si abbassa a fare esterno destro di difesa, Cofie mediano basso, crimi mezzala dx e lollo mezzala sn.

Al 70’ segna Lollo su una grande giocata prima di Crimi poi di Lasagna.

Al 72’ si riapre la partita, da un rimpallo la palla capita sui piedi di Zapata, 2-1.

Carpi stretto in difesa a difendere il risultato ma su un corner rischia grosso e palo Udinese.

80’ terzo cambio di Colantuono, entra Marquinho al posto di Fernandes.

Il leit motiv è sempre lo stesso, Udinese in forcing, alternando manovra e palla lunga, Carpi che difende e tenta la ripartenza con le due punte.

Al 90’ ultimo cambio di Castori, aggiunta di un altro saltatore di testa, Suagher difensore centrale per Mbakogu. Pasciuti si alza a mezzala destra, crimi passa mezzala sinistra e lollo torna dietro la punta.

Finisce così, 2-1 x il carpi, vittoria meritata!

carpi-udinese

La prima vittoria che propongo ai miei giocatori, e che mi pongo io stesso, è battere un nemico terribile, anche perchè si nasconde e non lo vogliamo mai affrontare. E questo avversario sono i nostri limiti, i nostri difetti, le cose che non ci vengono bene, che non ci piacciono. Questa è la prima vittoria, se non si vince questa gara non c’è miglioramento, non c’è qualità

Julio Velasco

Sarà importante porsi un altro obiettivo

Intervista di Gianluca Di Marzio a Riccardo Saponara, trequartista dell’Empoli – http://www.gianlucadimarzio.com

Grandi meriti anche a Giampaolo: “Vanno fatti i complimenti alla società, brava nell’individuare un tecnico che per metodi di lavoro avesse analogie con Sarri. In questo modo l’Empoli ha dato continuità al lavoro di tre anni e Giampaolo, un maestro di calcio, è stato bravo a non stravolgere la squadra. All’inizio si è adattato e poi ha iniziato a inserire alcune sue idee, secondo me migliorando il nostro gioco. Quando raggiungeremo la tranquillità, sarà importante porsi un altro obiettivo per non sedersi, perché altrimenti potremmo andare incontro a brutte figure. Siamo per lo più giovani, è giusto avere voglia di fare sempre meglio e non accontentarsi”.

Saponara_infophoto

 

Sometimes it’s the very people who no one imagines anything of who do the things no one can imagine.

Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.

THE IMITATION GAME, 2014

Dopo una sconfitta non bisogna frastornarli con tante parole. I giocatori sono stanchi, ognuno è arrabbiato perchè ha sbagliato. Perciò non bisogna parlare molto e neppure star lì a ricordare gli errori fatti, e chi li ha fatti. L’unica cosa utile è incoraggiarli.

Marcello Lippi, LA SQUADRA Rizzoli 2006

Ho sempre pensato che per avere successo nella vita, in ogni campo, sia importante una piccola percentuale di sogni e di talento, una parte di follia, ma che più del 90 per cento del successo e della realizzazione sia dovuto allo studio, al lavoro, alla pianificazione e al rinnovamento continuo. Ed è quello che ho perseguito per una vita intera.

Arrigo Sacchi, “Calcio Totale” Mondadori 2015